[vc_row][vc_column][vc_column_text]La Cappella di San Francesco Saverio fu commissionata dai fratelli Orsetti e ultimata nel 1710. Dopo un periodo di abbandono nell’Ottocento, l’edificio riprese la sua funzione soltanto con i principi di Capua, divenendo poi luogo di sepoltura delle famiglie Borbone-Capua e Pecci-Blunt.
La facciata frontale presenta sopra il portone di ingresso il busto del santo patrono Francesco Saverio, protettore dei missionari. A caratterizzare l’interno della cappella è l’opera dello scultore carrarese Alessandro Lazzerini, la quale fu rifiutata dalla chiesa parrocchiale di Marlia date le sue eccessive dimensioni.[/vc_column_text][vc_gallery type=”image_grid” images=”2155,2156″ img_size=”gal-thumb” el_class=”col2″][vc_column_text]
L’imponente monumento sepolcrale dedicato da Vittoria Augusta di Borbone ai genitori raffigura la madre Penelope che giace in compagnia della Carità e di un angioletto che tiene in mano una fiaccola spenta.
Completano il cenotafio la statua di Carlo Ferdinando in divisa da ammiraglio e le figure della Fede e della Speranza che inquadrano lo stemma borbonico.
Il dipinto sopra l’altare, invece, risale ai primi del Settecento e ritrae la Madonna con Bambino tra Santa Teresa d’Avila e San Francesco Saverio.
La cappella, interamente restaurata su commissione degli attuali proprietari Henric e Marina Grönberg, è stata aperta al pubblico per la prima volta nel 2020.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]